La funzione del “Temporay Manager” o “Interim Manager” è apparsa nei Paesi Bassi negli anni 70 per poi svilupparsi nei paesi anglosassoni. In Italia è in forte crescita a partire dagli anni 2000. All’inizio le imprese si affidavano ad un manager di transizione per fronteggiare una situazione di crisi. La funzione é cambiata negli anni e il suo raggio di azione si è amplificato. Oggi il mestiere del temporary manager ha numerosi campi di applicazione. Le imprese si rivolgono a questo tipo di profilo quando si trovano di fronte ad una situazione cha ha bisogno dell’accompagnamento di un manager con competenze specifiche. Ciò può essere un cambiamento, una riorganizzazione, una crescita…

Come definire nel dettaglio un Temporary Manager? Quali sono le missioni di questa figura? Qual è il suo profilo, perché e come rivolgersi a lui? Zoom su questo mestiere in piena crescita.

1. Il Temporary Manager

Il Temporary Manager consiste in un manager specializzato in un ambito specifico a cui le imprese si rivolgono con il fine di rispondere ad una specifica problematica interna per un periodo di tempo determinato. Il Manager di transizione interviene generalmente sia su funzioni di direzione generale, direzione finanziaria, che sulla logistica, gli acquisti, le risorse umane…

2. Le missioni del Temporary Manager

Il Temporary Manager apporta dei cambiamienti con lo scopo di migliorare le performance e la competitività di un’impresa. Interviene principalmente a livello del top management.

Il suo raggio d’azione varia molto in funzione dei bisogni delle imprese che si affidano a lui:

  • Gestione di una crisi: chiusura di uno stabilimento, movimento sociale importante, amministrazione controllata di una filiale, ecc.
  • Ristrutturazione dell’azienda: fusione con un concorrente, preparazione ad una vendita, ecc.
  • Sviluppo di un servizio o di un’attività
  • Sostituzione temporanea di un manager
  • La volontà di sviluppare competenze interne

3. Il profilo del Temporary Manager

I Temporary Manager sono dei professionisti aguerriti e con molta esperienza. Il loro intervento è specifico e dura in media dai 6 ai 18 mesi. Infatti l’impresa fa ricorso ad una risorsa esterna per rispondere ad un bisogno e a degli obbiettivi specifici.

Si tratta di una persona d’azione, capace di adattarsi a tutte le situazioni. Per esercitare questa professione si necessitano tra i 10 e i 20 anni d’esperienza in posizioni dirigenziali. Si richiedono anche competenze specialistiche nell’area nella quale interviene (industria, assicurazioni, agroalimentare…).

Vero attore del cambio all’interno dell’impresa, deve essere immediatamente operativo ed essere capace di consolidare il team intorno al progetto. Efficente, deve mettere in risalto il suo valore aggiunto ed avere una spiccata cultura del risultato.

Inoltre il Temporary Manager deve esser disposto a spostarsi in tutta Italia o addirittura internazionalmente, in funzione delle necessità dell’azienda, e padroneggia imperativamente l’inglese.

4. Perchè assumere un Temporary Manager?

Sempre più imprese hanno capito l’interesse del Temporary Manager. È là per aiutare a fronteggiare nuove sfide che possono riguardare ogni tipo di impresa. Questa figura è perciò un aiuto prezioso per l’impresa. Permette di apportare una nuova prospettiva all’interno delle organizzazioni. Il Temporary Manager crea pertanto valore, fa progredire l’impresa grazie alle sue competenze e alle sue raccomandazioni. Il ritorno sull’investimento e i feedback sono in generale molto positivi.

« Il 94% delle imprese che hanno fatto ricorso ad un Temporary Manager hanno un’immagine positiva di questo ruolo professionale. Anzi, il 26% ne ha un’immagine eccellente »

Secondo uno studio della Federazione nazionale francese dei temporary manager

5. Come selezionare un Temporary Manager?

Tappe

Le tappe da tenere in considerazione

  1. Prima di far ricorso ad un Temporary Manager, l’impresa deve definire le proprie necessità ed obbiettivi. Deve allo stesso modo definire un periodo per la realizzazione e le competenze richieste in funzione della propria attività.
  2. L’impresa deve scegliere quale tipo di contratto adottare (Contratto a tempo determinato, free-lancer…)
  3. L’azienda deve in seguito selezionare il partner ideale per garantire che il progetto abbia successo. Il profilo scelto deve padroneggiare perfettamente il settore d’attività. Se è necessario, la società può far ricorso ad un’agenzia di selezione di personale specializzata che l’aiuterà a trovare il miglior profilo.
  4. Una volta selezionato il profilo, bisogna completare le formalità giuridiche di redazione e firma del contratto.
  5. La missione può quindi cominciare!

I tipi di contratto

La figura el Temporary Manager non viene riconosciuta nello specifico dal sistema giuridico italiano. Pertanto, al momento della sua “assunzione” bisogna far riferimento alle norme giuslavoristiche generali e scegliere il contratto in base al tipo di relazione che si desidera instaurare con l’azienda. I tipi di contratto possibili sono vari, a seconda del fatto che sia un rapporto diretto, indiretto, che sia una agenzia di selezione a somministrarlo, ecc.

La remunerazione del Temporary Manager

Secondo il sito Neuvoo, lo stipendio medio di un Temporary Manager in Italia è di 56 250 € all’anno. Una posizione junior comincia a 30 000 € all’anno fino a raggiungere una remunerazione di 85 000 € all’anno per i profili senior.

Conclusione

Affidarsi ad un Temporary Manager può rivelarsi benefico per un’azienda che deve fronteggiare problematiche nuove e non padroneggiate internamente. È fondamentale costruire una collaborazione di fiducia con esperti nel settore. Rispondendo alle sfide delle aziende e alla loro crescente necessità di un rapido accesso a competenze all’avanguardia, il lavoro di Temporary Manager è destinato a crescere fortemente in futuro.